Ci sono luoghi che sembrano fatti apposta per dire "sì". L'Abbazia di San Galgano, con le sue navate gotiche aperte sul cielo, è uno di questi. Villa Le Querce è il luogo dove quella emozione continua: si trova a 2,5 km, sulla stessa antica strada che collega l'abbazia al borgo di Chiusdino, immersa nella campagna senese.

Ogni matrimonio è diverso: questo è solo un esempio di come può svolgersi la vostra giornata.
Gli sposi si preparano negli appartamenti della villa, tra muri in pietra e finestre sulla campagna. Il fotografo ha già tutto ciò che serve: luce naturale, scale antiche, dettagli d'epoca.


Rito civile o simbolico nell'Abbazia di San Galgano, oppure nell'intimità dell'Eremo di Montesiepi, accanto alla leggendaria Spada nella Roccia.
Cinque minuti dopo, gli ospiti brindano accanto alla piscina di 16 × 8 metri, con le colline senesi all'orizzonte.


Tavolate nel parco tra le lucine, oppure nel grande salone interno. Il piano B è sempre pronto, per un massimo di 120 invitati seduti.
Travi, pietra e candele: il fienile, 130 m² sotto un unico tetto, è il posto più scenografico per il taglio della torta.


Nessun trasferimento a fine serata: fino a 16 persone, tra sposi, famiglie e testimoni, dormono in villa.
Non ci troverete sui grandi portali di matrimoni: preferiamo parlare direttamente con voi, senza intermediari e senza commissioni. Chi ci sceglie di solito ha sentito parlare di noi da un'altra coppia.
Il matrimonio si può svolgere nell'Abbazia di San Galgano famosa per l'assenza del tetto di copertura.
Costruita tra il 1218 e il 1288, l'Abbazia di San Galgano è un capolavoro del gotico cistercense, famosa in tutto il mondo per le navate senza tetto. Qui si possono celebrare matrimoni civili e cerimonie simboliche, prenotando tramite l'Ufficio di Stato Civile del Comune di Chiusdino.

Dite "Sì" nell'incanto dell'Eremo di Montesiepi, dove la Spada nella Roccia custodisce la magia della Toscana.
Sulla collina accanto all'Abbazia, la piccola rotonda romanica di Montesiepi custodisce la Spada nella Roccia che il cavaliere Galgano Guidotti (1148–1181) conficcò nel terreno nel 1180, rinunciando alle armi. La cupola a cerchi di cotto e travertino rende questo luogo intimo e raccolto, perfetto per un matrimonio con pochi invitati.
